LE IMPERFEZIONI: UN LIBRO CHE NON VOLEVO COMPRARE
Alfredo Colitto su www.borderfiction.it
Conosco e stimo Valerio Varesi, noto al grande pubblico soprattutto per i romanzi del commissario Soneri , dai quali è stata tratta una serie televisiva di notevole successo. Ma Le imperfezioni non lo volevo comprare. Non tanto per i sedici euro, quanto perché, abituato (per lavoro e per gusto personale) ai sapori forti, la storia descritta sui risvolti di copertina mi sembrava un po’ insipida. A un tizio rubano il portafoglio. Lui capisce chi è il ladro ma non sa reagire perché si fa un sacco di problemi. Non lo prende per il collo. Non gli spara. Non chiama neppure la polizia. Boh.
Poi l’ho aperto, per leggere l’incipit. Ed è successo che non sono riuscito a smettere per almeno cinque pagine, lì in piedi davanti al banco del libraio. Un inizio di romanzo tra i più belli che ricordi, dove la debolezza vigliacca del protagonista, l’arroganza silenziosa del ladro, la perplessità del padrone del bar che non sa a chi credere, acquistano una forza quasi mitica.
Bene, il libro non l’ho comprato lo stesso.
Ho pensato che oggi nessuno scrive più così, che Varesi aveva avuto la mano felice con l’incipit, ma poi di certo la forza sarebbe calata e io sarei rimasto ancora più deluso proprio a causa di quel bell’inizio.
Ma ormai la storia mi era entrata dentro. Volevo sapere come l’episodio del portafoglio rubato avrebbe cambiato la vita di Fernando Savani, redattore di un quotidiano locale. Come un suicidio causato dallo stesso uomo che aveva borseggiato lui lo avrebbe portato a scoprire la verità, su quell’uomo ma prima di tutto su se stesso. Il giorno dopo sono tornato in libreria e ho finalmente speso quei sedici euro.
Come è andata preferisco non dirlo. La lettura è un viaggio personale e ognuno in un romanzo può trovare cose diverse. Certo che l’ho letto in un lampo, non mi sono annoiato per niente, ho apprezzato una finezza di linguaggio che oggi si trova di rado.
E ho avuto un’altra prova che per scrivere in modo coinvolgente non sempre sono necessari gli effetti speciali.
Le imperfezioni è un romanzo che consiglio a tutti quelli che amano leggere, senza distinzione di generi.




